Un Viaggio al Centro di Sé
Vi siete mai chiesti cosa significhi veramente intraprendere un percorso interiore? Quante volte ce lo sentiamo dire e quanto spesso annuiamo tra noi e il nostro sé in cerca di una risposta dall’alto o di una definizione quanto meno razionale di cosa significhino davvero queste due parole: percorso interiore.
Capita a tutti, prima o poi, di leggere o di sentir dire che un semplice starnuto o il sublime orgasmo siano due momenti di totale presenza interiore. Due eventi fortuiti in cui l’essere umano comprende, anche solo per un istante, cosa significhi esistere nel momento presente. E molti di voi – volenti o nolenti – avranno provato almeno una volta nella vita la percezione che, in quei momenti, qualcosa accadesse davvero.
Sincronicità e Connessioni Cosmiche
Ci sono momenti in cui inizi a vedere il tempo con occhi diversi. Forse perché ti rendi conto che la vita non è infinita. Forse perché senti che il tempo che hai davanti, non è più quello che ti sei lasciato alle spalle.
E allora le cose iniziano a parlarti in modo diverso. Alcuni eventi. Certe coincidenze. I piccoli dettagli. Tutto assume un’intensità nuova. E se ti fermi un attimo, ti accorgi che la vita ti sta parlando. Sì, ti parla davvero. E ti ascolta molto più di quanto sei abituato ad ascoltarla.
Ci sono momenti in cui iniziamo a percepire che le cose non accadono mai del tutto per caso. Come se ci fosse un ordine sottile, invisibile, ma presente. Un filo che unisce esperienze diverse – eppure coerenti – in risonanza con ciò che viviamo ogni giorno.
La Solitudine come Stile di vita
Non so quando ho smesso di chiedermi cosa pensassero gli altri delle mie serate da sola. Delle mie foto postate di cene solitarie con tanto di tacco e vino rosso. Dei miei weekend senza programmi socialmente accettabili, bellamente rimpiazzati da una bici, una birra e le location meno affollate sulla faccia della terra. E a dire il vero, forse ancora oggi, ogni tanto, quando mi guardo con gli occhi del mondo mi chiedo: “Chissà cosa penseranno di me…”
Lasciamoli pensare: forse loro non hanno ancora intuito quanto sia prezioso il lusso di scegliere chi far entrare e chi no nella propria vita.