L’Essenziale è Invisibile agli Occhi
C’è una tensione elettrica sotto la pelle in questi giorni, e la maggior parte di noi tende a scambiarla per ansia. Ma non lo è. Non è neppure inquietudine, ma l’anticamera di un cambiamento profondo. È la sensazione di essere fuori sincrono, come se il mondo stesse accelerando e noi fossimo rimasti con il piede sollevato, incerti su dove appoggiarlo.
Dopo la spinta del Novilunio del mese scorso, momento in cui l’energia mirava alla ricostruzione di una nuova identità, a dare una risposta a quel Io sono sradicato da ogni contesto ambientale e sociale, ora l’invisibile si sposta sulla sua messa a terra.
Affrontare questa presa di coscienza non è stato semplice, ma si è rivelato un passaggio fondamentale. Solo attraverso la comprensione di una destrutturazione profonda abbiamo acquisito la certezza di muovere i passi corretti verso la realizzazione del nostro destino.
Solo comprendendo chi siamo possiamo intraprendere il nostro cammino.
La Luna Nuova è il pit stop esistenziale che ci corre in aiuto ogni mese: un rifornimento simbolico in cui fermarsi e fare il punto. È il momento di scoprire se la segnaletica apparsa sul percorso, al bivio, ci indicasse di proseguire o di cambiare direzione. E l’unico modo per ricevere una risposta certa alle nostre domande è il linguaggio delle emozioni.
Simbologia del Novilunio in Ariete
La sensazione che questo nuovo anno non sia come tutti gli altri è intuibile. E forse ne abbiamo già avuto un assaggio concreto nella primavera dell’anno scorso, quando a poco a poco, molte dinamiche sono cambiate, e la nostra stessa visione dell'identità ha incontrato perplessità e incoerenze.
E se la primavera è simbolo di nuovi inizi, il Novilunio di questi giorni ne rappresenta un’indicazione chiara: rinascere a una nuova vita, sfidando il già noto, per aprire strade ancora da esplorare. Sconosciute, certo. Ma il messaggio è chiaro: l’esistenza in questo preciso momento astronomico ci chiede di rinascere. Di lasciar andare gli inganni del passato, le convinzioni apparentemente coscienti, le strutture familiari. E rinascere. Non dalla razionalità, come siamo stati abituati a fare, ma dall’emozione. Da quel io interiore che, come sempre, ha tutte le risposte.
È quando sentire e volere sono in connessione, che il futuro non resta reazione, ma azione consapevole.
Quando anima e ragione si uniscono – come nel cielo di questo momento – possiamo anche non ascoltare. O magari, scegliere di fermarci e porci la solita ed estenuante domanda: “Ma io chi sono?”
La Luna Nuova ci invita a seminare e l’Ariete ci spinge a entrare in contatto con l’identità: l’Io Sono. Con coraggio. Con audacia. Con fiducia in un processo che esula dalle nostre aspettative, ma va ben oltre.