Rivoluzione Digitale: Archetipi e Algoritmi Empatici
Deborah Ravara Deborah Ravara

Rivoluzione Digitale: Archetipi e Algoritmi Empatici

Prima ancora di parlare di AI e di innovazione tecnologica, dovremmo soffermarci a guardare oltre il palmo del nostro naso, piegare la testa all’indietro e spingere lo sguardo verso un sistema capace di dirigere le regole del gioco.

Gli appassionati di storia ricorderanno un periodo molto simile a quello che stiamo vivendo anche se oggi, quello stesso periodo, ci appare decisamente più contenuto e localizzato. 

Dopo vent’anni di regole e potere, di conformità alle procedure, del condizionamento ai vecchi schemi, l’essere umano sente l’urgente bisogno di sentirsi libero di fare le proprie scelte, di ammodernare il proprio modo di pensare. Un upgrade del sistema per adeguarsi alle nuove possibilità.

Un cambiamento epocale dove tecnologia, astronomia e astrologia si incontrano per significare un momento storico in cui l’innovazione ne è il fulcro primario. Ogni ambito della nostra vita sta per subire la plasmazione totale attraverso novità, piccole e grandi  rivoluzioni, rapidità e iperconnessione.

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AI: L’Essere Umano tra Delega Artificiale e Bisogno di Senso
Deborah Ravara Deborah Ravara

AI: L’Essere Umano tra Delega Artificiale e Bisogno di Senso

In questi giorni, una delle notizie più gettonate sul web è la scelta di Google di spingere gli utenti all’utilizzo degli “agentic shopping”, strumenti AI capaci di accompagnare e automatizzare le nostre sempre più numerose esperienze d’acquisto online. 

Il processo è semplice. Gli agenti di intelligenza artificiale, istruiti secondo le preferenze, i gusti e le richieste individuali, non si limitano a consigliare prodotti, ma eseguono l’intero processo d’acquisto per nostro conto. Invece di navigare manualmente tra i siti, confrontare gli articoli e compilare i dati di pagamento, deleghiamo l’intero compito all’AI.

La perplessità prende forma analizzando gli ultimi dati rilasciati: sembra infatti che ormai il 60% degli utenti non esegua le ricerche attraverso i siti web tradizionali, ma preferisca delegare l’onere della scelta e della comprensione direttamente all’intelligenza artificiale (Artificial Intelligence). I dati più recenti raccontano uno spostamento netto: una quota sempre più ampia dei visitatori in rete utilizza risposte già sintetizzate dall’AI come primo punto di accesso alla conoscenza.

Il problema non è il progresso tecnologico in sé, ma l’abitudine che si sta formando: ricevere una risposta pronta, utilizzarla velocemente e confondere la comodità della sintesi con una reale comprensione.

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