Il Codice dell’Anima: il Vuoto, il Fruscio e il Senso della Vita
Spiritualità quotidiana Deborah Ravara Spiritualità quotidiana Deborah Ravara

Il Codice dell’Anima: il Vuoto, il Fruscio e il Senso della Vita

E se alla nascita ogni individuo fosse lasciato libero di essere sé stesso? E il nostro senso di disorientamento fosse causato da una lettura errata del sistema di controllo?

C’è un grande caldo in questi giorni, un’afa che innervosisce e non è raro incontrare volti disorientati, perplessi, confusi. Stanchi. La natura sta inviando i suoi segnali: il problema è che l’uomo non è più in grado di afferrarne il significato.

Abbiamo perso la capacità di comprendere il linguaggio universale del corpo, del cielo, dell’ambiente in cui viviamo. L’esistenza ci chiede di rallentare, ma anziché fermarci, anziché ascoltare, le nostre reazioni si amplificano: l’ansia, l’agitazione e la reattività sono diventate la norma, la nuova interfaccia con il mondo. 

In questo caos, il criterio del potere fattivo si è dilatato fino a svalicare. La comunicazione diventa un’arma tagliente e relega la capacità di relazionarsi al prossimo evento, magari, a momenti migliori – sperando ce ne siano.

Sta di fatto che se “qui e ora” l’abbandono al degenero ha la meglio, il momento successivo per placare l’animo potrebbe non arrivare mai. Un dettaglio a parer mio da non sottovalutare. 

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