Il Vino, il Silenzio e l’Amore: Prepararsi a Ricordare
Riflessioni Deborah Ravara Riflessioni Deborah Ravara

Il Vino, il Silenzio e l’Amore: Prepararsi a Ricordare

C’era un detto, un tempo, che suonava pressappoco così: “Diffida di chi non beve: dichiara di aver molto da nascondere”. Lungi da me l’intenzione di difendere l’alcolismo o di sproloquiare in favore di pratiche dissolute.

È però innegabile che, là dove un buon bicchiere di vino viene rifiutato senza motivo apparente, le possibilità di conversazione si fanno d’un tratto più complesse e, per certi versi, meno interessanti.

Non si parla qui di un semplice beverage o di un cocktail alla moda, bensì di quel nettare divino che i grandi spiriti del passato – da Socrate a Platone ai filosofi nordici, di cui Søren Kierkegaard e Arthur Schopenhauer – solevano invocare come compagno ideale per discorsi elevati.

Di questo, dunque, intendo ragionare: della vita degli dèi e di quanto sia necessaria una dose sufficiente di buon vino per affrontare con serietà temi come l’amore e altre realtà altrettanto verosimili.

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